Simeone

Stavo lì / Nel mio angolo, nascosto
Sognavo Chi / Avrebbe salvato il mondo
E non pensavo, e non speravo
Che sarebbe passato di lì
Tutt’altro… ero stanco
E non volevo… restare lì!

Fu così / Che li vidi passare
Lui era lì / Mi batteva forte il cuore
Mi avvicinai poco alla volta
Era in braccio a sua madre
Le chiesi di poterlo tenere…
E cantai:

“Ora lascia, o Signore,
che il tuo servo vada in pace
secondo la tua parola;
i miei occhi hanno visto
la salvezza che hai preparato
davanti ai popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”

Quelli che / avevano sentito tutto
Ridevano / e mi davano del matto
Ma Suo padre / e Sua madre
erano stupiti
di quelle parole / e della mia
benedizione.

“Ora lascia, o Signore,
che il tuo servo vada in pace
secondo la tua parola;
i miei occhi hanno visto
la salvezza che hai preparato
davanti ai popoli,
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele”

Quando Lo ridiedi a lei
lei sorrise / ma già sapeva.
Un dolore le annunciai:
“Anche te /  Una spada trafiggerà l’anima”