Giugno 1996
Da un annetto cantavo in un coro alpino. Eravamo tutti studenti universitari. Ho sempre visto cori alpini formati da gente avanti negli anni, ma il fatto che eravamo tutti giovani dava a quei canti una forza diversa. Io mi ritrovavo in tutti i canti di montagna, in tutti i canti di guerra, nei canti dei giovani lontani dalla loro amata, nei canti di festa, nei canti di dolore. Canti quasi sempre scritti da giovani sui vent’anni. E volevo dare il mio contributo. Feci questo canto semplice pensando a DG, e volevo dargli una forma da coro. Chiesi quindi a Walter se poteva scrivermi un arrangiamento da canto alpino. Lo fece, ma rimase solo su carta, non fu mai eseguito. Anni dopo lo registrai in questa forma, che aiuta abbastanza ad entrare nel clima che volevo dargli.