Giugno 2025
Da tempo avevo in mente di dare un seguito all’album “Sistema solare”, e volevo dargli come titolo “Il sole e le altre stelle”, mantenendo il gioco di riferimenti astronomici già utilizzato per i pianeti, ma spostando il focus su altre dinamiche.
Dopo diversi tentativi di un brano con titolo “Sole", la direzione si è mostrata chiara quando ho pensato alle prime battute della strofa iniziale: costruire una metafora in cui il sole rappresenta una figura femminile centrale, luminosa e imprescindibile, con un testo che parla di una persona che è al centro della vita degli altri che vivono con lei, ma da cui il protagonista che canta resta escluso. Come il sole, appunto, essenziale ma impossibile da raggiungere.
Ho pensato al sole come una donna forte, costante, presente anche quando sembra sparire. Così si è sviluppata una canzone d’amore non corrisposto, ma anche di consapevolezza: non tutti fanno parte dello stesso sistema, e a volte l’unica possibilità di vita è accettare la propria orbita e non cercarne un’altra.
Il ritornello è l’opposizione giorno/notte: di notte restano le stelle come desiderio, ma nessuna può sostituire il sole.
Ho cercato di avere attenzione anche nell’aspetto sonoro: l’ascolto in cuffia è pensato per dare inizialmente la sensazione di trovarsi al centro, con gli elementi che ruotano intorno, per poi accompagnare gradualmente l’ascoltatore verso una posizione più esterna, coerente con il punto di vista del protagonista.
Ho fatto ascoltare il brano a mia figlia Marta, per avere un giudizio sul mix che come sempre non mi convinceva, e il brano le è piaciuto molto!