Giugno 2024
Da diverso tempo stavo meditando sulla libertà. Guardando mia mamma Giovanna prigioniera del suo corpo e a quelli che dicono che il suo “sì” è un gesto di libertà col tempo ho realizzato che non sono del tutto d’accordo. Non credo che sia libera. Tant’è vero che la mia preghiera più ricorrente è “libera dalla schiavitù del corpo”.Se guardo alla mia vita, posso dire la stessa cosa: poiché la realtà la fa un Altro, agli esseri umani resta solo il fatto di constatarlo e accettarla così com’è, senza possibilità di scelta. E il rifiuto della stessa non cambia la sua forma. E questa non è libertà.