MARZO 2012
Mi ero reso conto che Alessandra non conosceva la mia musica. Conosceva qualche canzone, quelle che io ogni tanto le facevo sentire, ma non era curiosa di tutto il resto, così come il suo ascolto era sempre superficiale. Scrissi questa canzone, ma non le dissi niente. Lei per caso un giorno la scoprì, e mi disse che c’era rimasta molto male perchè credeva parlasse di lei e si sentiva descritta nelle prime strofe. Io, mentendo, le dissi che era una vecchia canzone, di tanti anni prima.
Una volta chiesi a Francesco D’acri di interpretarla per me, perchè si adattava bene alla sua voce. Ma lui cercò di cambiare melodia e metrica, e la cosa non mi andava, per cui lasciai tutto così.
Con questo brano iniziai un piccolo progetto che intitolai “Canzoni per un anno”, ovvero scrivere una nuova canzone al mese. Lo feci per mettermi alla prova vedendo cosa ero in grado di scrivere se fossi stato obbligato a farlo. Le prime tre c’erano già (includevo “Buongiorno”).