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La notte

La notte

Non c’è sera che non arrivi
Ed è sempre puntuale
Io la accolgo distaccato,
Poi la lascio scivolare.
E mi trascina coi suoi profumi
Dove non sono o non vorrei.
Al rumore del motore,
Alle note dell’autoradio,
Alle luci dei lampioni,
Alla luna già tramontata
Chiedo che passi in fretta
Che vada via
E si porti con sé
La mia nostalgia

 

 

 

Mombretto Blues

Mombretto Blues

L’altro giorno sono andato
Dove sei andato?
sono andato a Mombretto
Dove?
è un paese piccolino, un puntino
Sulla cartina stradale!
ma per me è grande come l’universo,
e sai perché
Perché?

Perché a Mombretto insieme ai miei amici
stiam costruendo un bellissimo palazzo
che non è fatto di mattoni,
ma di un materiale che …

A Mombretto non è detto
che non ci sia qualche industria
che produce Compagnia, yeah, yeah, yeah!
Compagnia, yeah, yeah, yeah!

L’altro giorno ho dimenticato
Cos’hai dimenticato?!?
Ho dimenticato l’ombrello
E allora?
Io venivo da Milano, c’era un temporale
Ma qua splende sempre il sole!
Allora, ho dimenticato l’ombrellone!
Ma non importa!
Perché?

Perché a Mombretto …

 

 

 

 

Seduto su un marciapiede

Seduto su un marciapiede

Era seduto su un marciapiede ed aspettava la donna che amava
Era seduto su un marciapiede ed intanto la gente passava
Lo guardavano con disprezzo, lo ignoravano per dispetto
“Con tanti posti che poteva andare proprio lì si doveva piazzare?”
Aspettava la donna che amava, avrebbe aspettato una vita intera.

Passarono alcune ore dal momento in cui doveva arrivare
Passarono alcune ore e la sua donna continuava a tardare
C’è chi disse che non si mosse neanche quando piovve forte
Era sempre seduto a terra come un soldato finita la guerra
Ma la “guerra” sarebbe iniziata quando finalmente lei sarebbe arrivata.

Passarono alcuni giorni sotto un caldo sole d’estate
Passarono alcuni giorni e passarono mille fate
Ma tra tutti quei sorrisi e quelle labbra stampate sui visi
Aspettava dall’orizzonte di vedere il più interessante
Aspettava la donna che amava ed era passata una settimana.

Giunse poi l’autunno e dopo giunse anche l’inverno
Era passato quasi un anno e lui era lì sempre fermo
La gente gli chiedeva: “Ma cos’ha lei di speciale?”
Lui rispondeva secco: “La giudicate per il mio male,
ma dovendo scegliere una stella, io ho scelto la più bella!”

Passarono tre anni, ma la stella non arrivava
Si consumarono decenni con la vita che passava
Un giorno chiuse gli occhi per non aprirli più
Qualcuno mise dei fiori al posto dove sempre stava
Era la donna che lui aspettava in ritardo di una vita intera!

 

 

 


 

Mary’s hair

Mary’s hair

L’ho vista camminare per le strade di Milano
Ho creduto di sognare, perché era alquanto strano
In mezzo a quella folla, a quella gente tutta uguale
È sbocciato un fiore che ha qualcosa di speciale
E non sono gli occhi… ma sono tanto belli
Di mille colori, sono solo i suoi capelli!
Di mille colori, sono solo i suoi capelli!

Rit.:

Mary… ragazza bergamasca
Mary… ragazza bergamasca
Mary… ragazza bergamasca
Mary… è quella la tua esca?

L’ho vista al primo anno, in università
Mi han detto alcuni amici: “Guarda quella là!”
Che capelli biondi! (Lunghi, lunghi, lunghi!)
E che ricci vispi! (Belli, belli, belli!)
Al secondo anno c’è stato un cambiamento,
Dicono sia stato per un colpo di vento,
Un taglio bello corto – descrivo come posso –
Il colore che prevale ora è quello rosso!

Rit.

Al terzo e al quarto anno ha variato ogni mese
Lasciando le sue amiche alquanto, assai sorprese.
Ed anche il suo moroso, visto il color oro
Non esitò un secondo a chiamarla “Ciak castoro”!
E per la sua laurea ecco il gran finale,
Che se l’avesse fatto, era un colpo assai geniale:
Basta coi colori!
O con le permanenti!
Una rasata a zero, e noi tutti siam contenti!

Rit.

 

 

 

Ninna nanna per una stella

Ninna nanna per una stella

Ninna nanna per una stella che la cometa saluterà
Chiudi gli occhi, fatti portare dove il sole riscalda già
Sul tuo letto accenderemo una lampadina che brillerà
Sul soffitto disegneremo l’arcobaleno che riderà
Poi voleremo sulla città
Poi sbucheremo di qua e di là
Ninna nanna per la più bella
Per questa stella che sognerà

Ninna nanna per questa stella per chi in braccio la cullerà
Scorre l’acqua sulla montagna, sboccia il fiore che bacerà
I tuoi piedi, le mie mani e le nuvole cantano
Non ci credi, ma già domani i tuoi raggi riscaldano
Poi salteremo sulla città
Poi mangeremo golosità
Ninna nanna per la più bella
Per questa stella che dorme già

Ninna nanna per questa stella che domattina canterà

 

 

 


 

Non mi dimenticare

Non mi dimenticare

Quando ti alzi la mattina, quando ti fai un caffè
Quando esci in fretta e furia, quando scendi dalle scale
Quando sali sulla macchina
Quando vai a lavorare
Quando sono già le nove
Quando è solo lunedì
Non mi dimenticare
È una piccola pretesa che
Non mi puoi negare
Non mi dimenticare, Baby.

Quando entri nell’ufficio, quando saluti i tuoi colleghi
Quando rispondi al tuo telefono e magari fuori piove
Quando il capo è arrabbiato
Quando ogni cosa viene male
Quando la tua testa esplode
Quando non ce la fai più
Non mi dimenticare
Io non lo faccio mai perché
Ti porto ovunque vado, e sai
Che non ti mento mai!
Oh… Oh…

Quando torni a casa tua, quando ascolti l’autoradio
Quando canti le canzoni, quando apri la tua porta
Quando prepari da mangiare
Quando senti qualche amica
Quando vedi un vecchio film
Quando vai a dormire:
Non mi dimenticare
Ogni gesto che ti porta qui
Non lo devi soffocare
Fallo respirare. Fatti trasportare da me!

Quando voli tra i tuoi sogni,
Quando non ti vuoi svegliare
Quando è già un’altra mattina:
Non mi dimenticare!

 

 

 

Una notte così

Una notte così

Se guardando il cielo, e guardandolo bene
Una notte non riuscissi a trovare una stella
Non ti preoccupare! È questione di ore
È dietro l’orizzonte che aspetta solo di arrivare
In un momento in cui potrà brillare
Quasi come il sole e avere per sé
Tutto quell’immenso che avrai davanti a te

E quando l’alba gli dirà di andare
Attenderà un poco per tornare la notte dopo.
E potranno passare anche interi millenni,
Ma scrutando il cielo, sai che la potrai trovare:
È un poco più a Nord, lontano dal mare
Ha fatto la sua casa in una costellazione
Che non ha ancora un nome

In una notte così non ci sono pensieri
Che puoi controllare, li devi lasciare andare
Perché una notte così fa fatica a tornare.
In una notte così non esiste più ieri
E sai cosa fare? Ti devi lasciare andare
E se chiamerai io arriverò

Ma da quella stella, e certo tu lo sai,
Sei osservata come se fossi un diamante raro
E nei giorni di pioggia, tra le nuvole scure
Tu non ci pensi, ma lei è là dietro che ti cerca
Cerca il tuo volto, manda segnali nello spazio
E se ascolti bene puoi sentirla anche cantare
Una canzone che ha scritto per te…

In una notte così…

È una notte così
Fatta di una stella
Che cerca una Terra
Da illuminare
E quella terra sei tu

 

 

 


Un filo di metallo blu

Un filo di metallo blu

Prova a dirmi tu che cosa vuoi
In quale posto un giorno te ne andrai
Quale amore, dentro, porterai
Quale viso nella testa avrai.
Avrei voglia di portarti, trascinarti via con me
Avrei voglia di distruggere un castello inutile
Insieme a te

Invece scorre questo fiume
Scorre e sopra ci sei tu
Con la tua barca fragile
E gli argini invisibili
Basta un gesto, una carezza: che succederà?
Dal cielo azzurro una tempesta ci travolgerà
Ma …

Vivi resteremo
Perché c’è un gancio in cielo
Che non ci vuol lasciare mai
Vivi resteremo,
E ovunque noi saremo
Non ci perderemo mai

Siamo appesi ad un filo,
Un filo di metallo blu
Può darsi che non lo vediamo
Ma non possiamo cadere giù
È ogni nostra distrazione che ci fa guardare su
In quell’istante si intravede, per un secondo o più

Vivi resteremo
Perché c’è un gancio in cielo
Che non ci vuol lasciare mai
Vivi resteremo
E ovunque noi saremo
Non ci perderemo mai

 

 

 


 

Non mi fermerai

Non mi fermerai

Camminavo dritto per la mia strada
Con la pioggia che scendeva e mi bagnava
Non avevo voglia di tornare a casa
Non avevo voglia di qualsiasi cosa
Quando tu ti sei fermata
E mi hai detto “Dacci un taglio a questa vita, così non va!”
È stato molto forte, quasi un colpo al cuore
Asciugavano la pioggia quelle tue parole
E ho capito che non erano tanto per dire
Ho capito che c’era tutto il tuo sentire
Ma dopo tu te ne sei andata
Ed io non son riuscito a dire: “Resta qui, accanto a me”

E adesso è facile qualsiasi “Dove sei?”
E adesso è facile qualsiasi “Non ci sei!”
Ma è più difficile guardare la tua foto
E non capire se arriverai

Mi dicevo: “L’ami come nessun altro,
Vedrai che prima o poi se ne renderà conto,
Non c’è bisogno di starle vicino
È stato scritto tutto quanto nel destino”
E invece tu sei già sparita
Ed io non so se sbaglio qualche cosa nel volerti qui
Forse ti dovrei chiamare ad ogni ora,
Farmi trovare sempre sotto casa tua
Vorrei essere un pensiero fisso nella mente
Ma ad essere insistente non guadagno niente
Aspetterò una risposta
Ed intanto ho dato un taglio a questa vita e adesso va

E così è facile …

Se chiudo gli occhi il tuo viso è sempre qui
Non c’è nessuno che ti può portare via
E io ti canto come non ho fatto mai
Anche adesso…
… e non mi fermerai!

 

 

 

Quando io verrò

Quando io verrò

Quando io verrò lì da te
Quando io verrò lì da te
Quando io verrò
Quando io verrò
La notte mi dirà che sei mia

Piove sopra i monti già da un po’
Piove sugli alpini già da un po’
Lenta sulla via
Va la compagnia
Ed il mio sguardo è lì, fisso a te

Quando questa guerra finirà
Quando questa guerra finirà
Tornerò da te
Tornerò da te
La notte mi dirà che sei mia

Testo di Ivano Conti
Musica di Ivano Conti e Walter Muto